Un nuovo spazio dedicato a tutti coloro che vogliono 

esprimersi e partecipare alla vita di Bucaneve

 

 

Al via in queste settimane “La bottega dell’Amor Cortese” uno speciale Laboratorio Artistico organizzato dalla Scuola dell’Infanzia di Castel Goffredo con il coinvolgimento ed il supporto della Onlus castellana. Forti dell’entusiasmo maturato durante la visita della Mostra “Ruba l’Arte”, realizzata nei mesi scorsi da Bucaneve con le opere dei ragazzi che quotidianamente frequentano il Centro della Cooperativa, le insegnanti hanno infatti deciso di coinvolgere i piccoli alunni in una nuova esperienza didattica che, affrontando il tema della Gentilezza, costituisse anche una concreta opportunità per conoscere e farsi più prossimi ad una realtà del territorio da tempo impegnata nell' aiutare e sostenere chi è più fragile.

Ad ispirare l’intero percorso, il celebre racconto di Emilio Barbera “Nella Bottega di Luigi”, una piccola bottega affacciata sulla piazza del paese, in cui la giovane protagonista Anna entra spinta dalla curiosità, scoprendo grazie al Bottegaio Luigi che in questo negozio non si vende e non si compra nulla, che chi vi entra lo fa semplicemente per donare, per rivolgere agli altri il proprio tempo, la propria disponibilità, il proprio sorriso; per imparare a realizzare tutti insieme una grande Città Aperta.       

   

                                                                                           

                                                                            

Attraverso una serie di incontri, alcuni svolti presso il Centro della Cooperativa ed altri invece all’interno della Scuola, bambini e disabili stanno dunque vivendo la sorpresa del conoscersi, l’impegno dell’accogliersi, l’entusiasmo del lavorare uniti da un comune obiettivo, la magia del creare con le proprie mani piccoli e grandi manufatti. Creazioni artistiche che rivelano come e quanto ognuno stia facendo tesoro di questa esperienza e di questa delicata e toccante favola che insegna e ricorda a grandi e piccini quanto sia indispensabile guardare al mondo non solo con gli occhi, e soprattutto con il cuore.

 

                                           

 

Un messaggio non da poco, un atteggiamento di apertura all’incontro che in queste settimane sarà promosso attraverso altre particolari esperienze che coinvolgeranno in prima persona Claudio, Nadia, Cristian, Daniela, Sandro e gli altri disabili della Cooperativa, tra cui il Laboratorio “La magia di Primavera” che li impegnerà insieme ai bambini della Scuola dell’infanzia di Ceresara, il percorso “Mi oriento al Centro”, con i ragazzi dell’Istituto Superiore Don Milani di Montichiari, ed il Laboratorio “Con la Carta. Recupero, Riciclo e sono CreAttivo”, rivolto ai ragazzi delle Scuole elementari di Casalmoro e Castel Goffredo. Momenti intensi da un punto di vista emotivo e didattico, che proprio attraverso la fiaba, il gioco, la sperimentazione creativa ed il confronto diretto, rendono possibili riflessioni importanti, profonde. E Bucaneve, dimostrando di percepire in questo senso una grande responsabilità, si conferma decisa nel continuare a progettare e realizzare esperienze di valore, per far sì che sempre più giovani, fin da piccolissimi, vedano e vivano la disabilità come una possibilità, come una sfumatura della vita tra le tante possibili.

 

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Riparte il Laboratorio Recupero, Riciclo e sono CreAttivo che coinvolge le classi seconde della Scuola Primaria di Castel Goffredo

 

Come ogni Primavera, sono numerose le iniziative di carattere socio-culturale promosse da Bucaneve allo scopo di sensibilizzare il territorio su temi quali l’inclusione, l’uguaglianza, la valorizzazione dei talenti, il recupero dei materiali, la promozione dell’autonomia e della creatività. Così, all’ombra del famoso detto “IMPARARE FACENDO”, i ragazzi disabili della Cooperativa tornano ad accogliere i bambini di seconda elementare della scuola primaria di Castel Goffredo per una esperienza coinvolgente e creativa, ovvero il Laboratorio di Carta Riciclata che offre ad ognuno la possibilità di prendere confidenza con tecniche e materiali. I bambini sono infatti protagonisti, a fianco dei Maestri di Bucaneve, di una intensa mattinata di attività in cui il lavoro diventa gioco e il gioco diventa canale di comunicazione che trasforma il noi e il voi in un meraviglioso “INSIEME”: insieme si PUO’ FARE, si può FARE MEGLIO e si può fare RIDENDO. Infatti, grazie alla fantasia di operatori e ragazzi, una tecnica molto antica come quella del recupero e riciclo della Carta, diventa meravigliosamente attuale e coinvolgente: armati di improbabili telai confezionati con legno e ritagli di zanzariera i bambini immergono a turno le mani in una grande vasca colma di acqua colorata e di coriandoli di carta. Con movimenti delicati e precisi del setaccio, raccolgono quel po’ di poltiglia che basta per confezionare un piccolo foglio. Con un grande panno assorbente, spugne e rulli da pittore si prepara il foglio per la futura essiccatura che richiederà tempo e pazienza. Inutile negare che l’emozione della novità coglie tutti un po’ di sorpresa ma soprattutto lascia stupiti che i Maestri di Carta invitino a lavorare senza la paura di sbagliare, senza l’ansia di sporcarsi, e ripetano di continuo che per fare bene si debba proprio metterci le mani . “Le mamme sono sempre preoccupate!” - dice qualcuno dei piccoli apprendisti - “E’ vero, dobbiamo sempre stare attenti” - fa eco un’amichetta. Ma qui ahimè c’è da sporcarsi e c’è da divertirsi per imparare davvero. D’altronde non si è mai visto artista, agricoltore, operaio, giardiniere, contadino, muratore, che sia tornato a casa pulito dopo un’intensa giornata di lavoro. E allora non si può certo pretenderlo da questi piccoli apprendisti che si affacciano alla vita con occhi vivaci e mani curiose,  pronti ad accogliere il bello e il buono che si è in grado di offrire loro. 

 

 

Nella foto i maestri Nadia, Laura e Cristian.

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A scuola di...solidarietà!

Venerdì, 28 Ottobre 2016

"Gli angeli dei nostri tempi sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi.
(Wim Wenders)"

 

Nel piccolo Comune di Piubega succede che, da più di quindici anni, l'amministrazione comunale insieme ai commercianti, alle associazioni e ai singoli cittadini organizza la Settimana della Solidarietà, evento internazionale che promuove i valori del dono e della solidarietà.

 

Obiettivo cardine dell'iniziativa è aiutare le associazioni di volontariato e le realtà del territorio a realizzare importanti progetti sociali, culturali e assistenziali a favore dei soggetti più fragili e per una comunità più inclusiva. Dal 2000, grazie alla stretta collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni di volontariato e commercianti, più di 20 progetti solidali hanno visto la luce.

 

Quest'anno il progetto "Esperienze di Vita Autonoma" di Coop. Bucaneve è stato selezionato (insieme all'Associazione Sherpa) come beneficiario del ricavato della Settimana della Solidarietà. Tante le iniziative che hanno coinvolto la comunità piubeghese e  i ragazzi disabili di Bucaneve: dalla gara di Fast Pulling, al mercatino dell'artigianato e dell'hobbistica, dallo spettacolo di musica e cabaret a cura di School of Rock, alla lotteria a premi di beneficenza. 

 

Anche la scuola secondaria di primo grado di Piubega ha partecipato attivamente alla Settimana della Solidarietà scegliendo di approfondire il tema della diversità. Martedì 11 Ottobre, Daniela Beruffi, ospite della Comunità Socio Sanitaria del Centro Bucaneve, è stata invitata all'oratorio di Piubega dove ha incontrato studenti e insegnanti. Insieme hanno assistito alla proiezione del film "Il  figlio della  luna" e hanno parlato del Centro Bucaneve, confrontandosi sulla disabilità, sulla diversità e scoprendo il vero talento di Daniela: la scrittura.  

 

  "Con i ragazzi delle Medie di Piubega - racconta Daniela - abbiamo guardato il film Il figlio della Luna (io lo avevo già visto 2 volte): è incredibile perché questo film racconta un pò anche la Mia Storia! Dopo avere visto il film, io e Arianna ci siamo presentate e gli studenti hanno fatto diverse domande sul mio lavoro da scrittrice come ad esempio

                            <<Quanto ci metti per scrivere una poesia  o un racconto?>>

                            <<Dipende se la poesia è lunga o corta!>> ho risposto sorridendo.

Ho visto i ragazzi molto interessati al tema del diverso e alle persone che vivono con difficoltà e ciò mi ha reso felice"

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