Un nuovo spazio dedicato a tutti coloro che vogliono 

esprimersi e partecipare alla vita di Bucaneve

 

Raquel e Coline sono due giovani ragazze provenienti rispettivamente dalla Spagna e dalla Francia. Sono arrivate al Centro Bucaneve a Novembre 2018 e resteranno in Italia per circa nove mesi come volontarie. E’ grazie ai progetti di Volontariato Internazionale promossi dall’Unione Europea che tantissimi ragazzi come loro, ogni anno scelgono di vivere esperienze significative, offrendo il loro tempo, le loro competenze e il loro entusiasmo a realtà impegnate in ambito sociale come Bucaneve. La Cooperativa crede fortemente nel valore di queste esperienze, per questo da diversi anni aderisce a questa rete europea di Volontariato.

 

 “Un’esperienza vale più di mille racconti. E’ un bagaglio che si è porta con sé. E’ un ricordo che non si cancella”  

 

 

                                                                                                                                          

 

Raquel e Coline sono attualmente coinvolte all’interno dei servizi del Centro Bucaneve e offrono il loro aiuto affiancandosi a PierGiulia, Manuele, Anna, Laura, Michele e ai tanti altri ragazzi disabili della Cooperativa. Numerose sono le attività e le esperienze in cui sono coinvolte ogni giorno tra cui, per esempio, i momenti di vita e di condivisione quotidiana, come l’accoglienza mattutina ed il pranzo; i diversi Laboratori artistici, tra cui quelli di Colore e di Carta Riciclata; le tante attività dedicate all’espressione e alla riabilitazione corporea, tra cui la piscina, il judo, la ginnastica sensoriale e l’aromaterapia; ma anche momenti ricreativi quali la cura del giardino e dell’orto, il Laboratorio di Teatro, le uscite in barca a vela e molto altro ancora.

 

“Attraverso questi progetti, vengono offerte reali opportunità di incontro e confronto tra diverse culture. Si favorisce e si facilita una vera integrazione sociale tra giovani e disabili”.

 

 

 

 

 

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Sabato 12 Maggio nella bellissima cornice della Loggia Del Grano di Mantova si sono tenute le premiazioni della quarta edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio. Un premio "unico" come affermano gli organizzatori della manifestazione "perchè aperto alla poesia di autori noti o esordienti, così come a persone ospiti di strutture protette che praticano la poesia come occasione di riscatto, come pratica di autocura e di reinserimento sociale". Il premio si suddivide infatti in due sezioni: "Vita di scienze e arte" e "L'Ozio degli attivi" riservata a persone con fragilità, disabilità o provenienti da situazioni di disagio.

 

Anche quest'anno Daniela Beruffi, poetessa e scrittrice di Casalmoro e residente presso la Comunità Socio Sanitaria "L'Approdo" di Castel Goffredo, ha presentato tre componimenti : "La mia casa", "Un filo" e "Bella Cosa". Proprio quest'ultima è stata segnalata dalla Giuria e pubblicata nell'Antologia "Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio" Ed. 2018.

 

Bella Cosa

L’amicizia è bella cosa.

L’amicizia è bella, cosa, ma soprattutto se

trovi gli amici che ti sanno aiutare, in quei momenti,

i più difficili della vita, quanto coraggio per te.

L’amicizia è bella cosa.

L’amicizia è bella, cosa, ma soprattutto se

trovi gli amici che ti sanno amare, in quei momenti,

i più belli della vita, quanti ricordi per te. 

 

 

Daniela, che utilizza una tastiera facilitata per la scrittura e comunica con l'alfabeto mobile, non è nuova però a questi riconoscimenti: nel 2015, infatti, partecipando al medesimo concorso con la poesia "Il Mattino" conquistò il podio aggiudicandosi il terzo posto.

Ecco alcune foto della premiazione e....complimenti Daniela!

 

 

            

                                       

 

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Al via in queste settimane “La bottega dell’Amor Cortese” uno speciale Laboratorio Artistico organizzato dalla Scuola dell’Infanzia di Castel Goffredo con il coinvolgimento ed il supporto della Onlus castellana. Forti dell’entusiasmo maturato durante la visita della Mostra “Ruba l’Arte”, realizzata nei mesi scorsi da Bucaneve con le opere dei ragazzi che quotidianamente frequentano il Centro della Cooperativa, le insegnanti hanno infatti deciso di coinvolgere i piccoli alunni in una nuova esperienza didattica che, affrontando il tema della Gentilezza, costituisse anche una concreta opportunità per conoscere e farsi più prossimi ad una realtà del territorio da tempo impegnata nell' aiutare e sostenere chi è più fragile.

Ad ispirare l’intero percorso, il celebre racconto di Emilio Barbera “Nella Bottega di Luigi”, una piccola bottega affacciata sulla piazza del paese, in cui la giovane protagonista Anna entra spinta dalla curiosità, scoprendo grazie al Bottegaio Luigi che in questo negozio non si vende e non si compra nulla, che chi vi entra lo fa semplicemente per donare, per rivolgere agli altri il proprio tempo, la propria disponibilità, il proprio sorriso; per imparare a realizzare tutti insieme una grande Città Aperta.       

   

                                                                                           

                                                                            

Attraverso una serie di incontri, alcuni svolti presso il Centro della Cooperativa ed altri invece all’interno della Scuola, bambini e disabili stanno dunque vivendo la sorpresa del conoscersi, l’impegno dell’accogliersi, l’entusiasmo del lavorare uniti da un comune obiettivo, la magia del creare con le proprie mani piccoli e grandi manufatti. Creazioni artistiche che rivelano come e quanto ognuno stia facendo tesoro di questa esperienza e di questa delicata e toccante favola che insegna e ricorda a grandi e piccini quanto sia indispensabile guardare al mondo non solo con gli occhi, e soprattutto con il cuore.

 

                                           

 

Un messaggio non da poco, un atteggiamento di apertura all’incontro che in queste settimane sarà promosso attraverso altre particolari esperienze che coinvolgeranno in prima persona Claudio, Nadia, Cristian, Daniela, Sandro e gli altri disabili della Cooperativa, tra cui il Laboratorio “La magia di Primavera” che li impegnerà insieme ai bambini della Scuola dell’infanzia di Ceresara, il percorso “Mi oriento al Centro”, con i ragazzi dell’Istituto Superiore Don Milani di Montichiari, ed il Laboratorio “Con la Carta. Recupero, Riciclo e sono CreAttivo”, rivolto ai ragazzi delle Scuole elementari di Casalmoro e Castel Goffredo. Momenti intensi da un punto di vista emotivo e didattico, che proprio attraverso la fiaba, il gioco, la sperimentazione creativa ed il confronto diretto, rendono possibili riflessioni importanti, profonde. E Bucaneve, dimostrando di percepire in questo senso una grande responsabilità, si conferma decisa nel continuare a progettare e realizzare esperienze di valore, per far sì che sempre più giovani, fin da piccolissimi, vedano e vivano la disabilità come una possibilità, come una sfumatura della vita tra le tante possibili.

 

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VOLONTARIATO EUROPEO: 15 ANNI DI SOLIDARIETA', INCLUSIONE SOCIALE ed INTERCULTURA

 

Quest'anno il Servizio Volontario Europeo celebrerà 22 anni di vita.  E' dal 1996 infatti, che l'Unione Europea promuove progetti di volontariato internazionale per i giovani, favorendo lo sviluppo personale, l'attivazione di processi di inclusione sociale, di cittadinanza e di democrazia . "L’analisi complessiva dei dati sulle competenze chiave, quella combinazione di conoscenze, abilità e attitudini di cui tutti hanno bisogno per la propria realizzazione personale" - afferma l'indagine SVEliamo l'Europa redatta dall'Agenzia Nazionale per i Giovani  - "evidenzia un netto miglioramento di alcune competenze, in particolare modo "la comunicazione nelle lingue straniere (confermato da oltre il 97% del campione), le abilità sociali e civiche (oltre il 96%), la consapevolezza delle diverse espressioni culturali (oltre il 95%), lo spirito di iniziativa e imprenditorialità (oltre il 90%)"[1].

  

Completamento finanziato dalla Commissione Europea, il Servizio Volontario Europeo  è un’esperienza di volontariato internazionale di lungo periodo all’estero che consente ai giovani dai 17 ai 30 anni di prestare il proprio servizio in un’organizzazione no-profit. Il finanziamento riconosciuto dalla Commissione Europea a ciascun volontario comprende: la copertura completa dei costi di vitto e alloggio del volontario; il rimborso delle spese di viaggio fino a massimale; l'assicurazione sanitaria completa per tutto il periodo di volontariato all’estero e la formazione linguistica del paese di destinazione. Inoltre il volontario riceve un pocket money mensile per le piccole spese e ha diritto ad alcuni giorni di “ferie” oltre al riposo settimanale. E' quindi un'esperienza completamente gratuita per chi vi partecipa: non vengono chieste quote di iscrizione o di partecipazione ai volontari in partenza o ai candidati per poter partecipare alle selezioni.

 

Lo SVE è aperto a tutti: non esistono requisiti discriminatori per poter partecipare, nè titoli di studio nè di cittadinanza: esistono soltanto dei limiti di età e può partecipare soltanto chi è legalmente residente nel paese di partenza.

possibili temi dei progetti SVE e quindi le attività da svolgere spaziano da tutti i campi in cui sono attive le organizzazioni no-profit: dall’assistenza ai disabili, agli anziani o agli ammalati all’animazione con i bambini, gli adolescenti o i giovani, dall’educazione ambientale all’ecologia allo sviluppo sostenibile, dalla cultura alle arti, dalla musica al teatro, e a tanto altro ancora.

 

                         

 

Da 15 anni, Cooperativa Bucaneve aderisce ai programmi di mobilità europea ERASMUS+ (prima YOUTH IN ACTION) accogliendo giovani provenienti da paesi europei e non. La presenza di volontari europei presso Cooperativa Bucaneve rappresenta un'importante occasione di apertura,  conoscenza,  apprendimento e scambio reciproco. Il Servizio Volontario Europeo è infatti un'opportunità irripetibile sia per i volontari, che sperimentano nuovi percorsi di sviluppo personale, sociale ed interculturale, sia per lo staff permanente della Cooperativa che si confronta con modi di vivere differenti, accogliendo nuovi stimoli e proposte metodologiche alternative che possono altresì migliorare e innovare la relazione e l'attività educativa con gli ospiti del Centro.

 

    

 

Dal 2003 più di 25 volontari europei hanno prestato servizio presso il Centro Bucaneve di Castel Goffredo affiancando gli operatori nel lavoro quotidiano e aiutando numerosi ragazzi disabili nel loro percorso di crescita personale ed interpersonale. Dopo un intenso anno con le volontarie Nicole e Blanca, diamo il benvenuto a Roque e Amarande! 

 

                                                                                                                                                     

[1] Indagine SVEliamo l'Europa 2016 (https://issuu.com/agenzianazionaleperigiovani/docs/pubblicazione_sve_ver_web)

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  • 46042 Castel Goffredo, Mantova
  • Tel. 0376-780675
  • Fax 0376-779668
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